giovedì 21 aprile 2016

Psicologia e alchimia della coppia

«L'altro è lo specchio sul quale non dobbiamo limitarci a proiettare la nostra immagine per compiacerci di quanto bella ci venga restituita, o la nostra Ombra pr combattere quegli aspetti negati di noi stessi che non riusciamo ad accettare. L'altro è la superficie riflettente oltre la quale abitiamo noi stessi. L'altro è il tutto di noi, dal quale dobbiamo imparare a recuperare ciò che ci è necessario per conoscerci, per evolvere. Dall'altro dobbiamo imparare, perché attraverso i suoi comportamenti, le sue reazioni, il modo che ha di porsi nei nostri confronti, è in grado di darci tutte le informazioni che ci servono per poterci conoscere più a fondo e contattare il nostro Nucleo d'Oro.»

Lo psicologo e divulgatore Francesco Albanese si sofferma in questo libro, Psicologia e alchimia della coppia - dal linguaggio semplice e accessibile - sulle caratteristiche del sentimento amoroso, esplorandone la natura attraverso i capisaldi del pensiero alchemico.
Ho visto molto di me e delle persone che mi circondano, nei capitoletti rapidi in cui il saggio è suddiviso - e sarà per questo che mi è piaciuto e che l'ho letto in un paio d'ore buche, a scuola.
Il linguaggio, come dicevo, è molto scorrevole e rende il testo adatto e comprensibile anche ai non addetti ai lavori.
Prima di tutto Albanese si sofferma a spiegare le varie fasi del processo di trasformazione alchemica, soffermandosi in modo particolare sul concetto di "Nucleo d'Oro", che comprende in un unicum il principio maschile e quello femminile e sui miti antichi riguardanti l'androgino.

L'androgino. Illustrazione del XV secolo.



Successivamente, l'autore si interroga su che cosa sia realmente Amore, sentimento su cui poeti e filosofi hanno consumato una grande quantità d'inchiostro...
Citando molti altri studiosi e psicologi, Albanese tenta di definirne le varie tipologie (ad esempio: l'amore ludico, l'amore solidale, l'amore erotico, l'amore pragmatico ecc.), sottolineando come non tutte corrispondano all'Amore inteso come forma più alta di compenetrazione (fisica e spirituale) fra uomo e donna. Spesso, infatti, secondo Albanese ci relazioniamo con "l'Altro" solo e unicamente in base ai nostri "Ego" (l'Ego-Paura, l'Ego-Rabbia, l'Ego-Solitudine ecc.), usando la nostra relazione solo per rafforzare modelli prestabiliti, che arrivano dal nostro passato.
«[...] i modelli ci consentono di attribuire un nostro personale significato agli eventi, o di formulare un giudizio, su ciò che ci accade, su ciò che accade attorno a noi, sulle persone con le quali entriamo in relazione, su noi stessi. Ma, se da un lato i modelli sono utili perché consentono di risparmiare energia e tempo, dall'altro costringono il pensiero all'interno di binari dai quali è difficile uscire, se non con un atto di consapevolezza e con fatica. Come l'acqua che scorre sempre attraverso gli stessi solchi nel terreno, così il nostro pensiero ripercorre sempre gli stessi sentieri mentali, portandoci sempre nello stesso punto. E questo è chiaramente il più grande ostacolo al cambiamento.» (p. 51)
Cambiamento e trasformazione sono infatti gli elementi necessari per crescere, individualmente e nella relazione.
«[...] trasformare vuol dire allontanarsi dalla luce che conosciamo bene e addentrarsi nel buio, dove mille minacce possono attaccare il nostro equilibrio e farci cadere, col pericolo di non riuscire più a rialzarci.» (p. 99)
Eppure la metamorfosi è necessaria per non parassitare l'emotività altrui e per gettare fondamenta solide nell'ambito della relazione di coppia. Solo lottando contro gli Ego (che determinano comportamenti e reazioni automatici, spesso dannosi), contro la tentazione di giudicare (sempre, automaticamente chi ci sta di fronte) potremo raggiungere realmente l'anima dell'oggetto amato e, dunque, anche la nostra - in un gioco di specchi che (unico, in questa vita) può condurci alla salvezza.
«In particolare, spiega Steiner, durante l'ascolto si dovrà imparare a far tacere completamente la nostra interiorità. [...] Quando riusciremo ad ascoltare i discorsi degli altri con totale imparzialità, facendo completa astrazione dalla propria persona, dalle opinioni e dal modo di sentire di essa, allora attraverso le parole udiremo la loro Anima.» (p. 121)
F. Albanese
Psicologia e alchimia della coppia
Editoriale programma
P. 145


(Recensione pubblicata anche su Phaneron.)

domenica 17 aprile 2016

Amore & foglie di basilico

Per radio questa mattina si domandavano se fosse più facile vivere o scrivere l'amore.
Scriverne è di certo difficile - anche solo per il fatto che non se ne ha il tempo. Ci si affanna, per amare. Si corre, ci si arrovella, ci si guarda allo specchio istante dopo istante per cercare di comprendere le ragioni stesse dell'amore. Non passa minuto in cui non cerchiamo di perfezionarci, per essere all'altezza del nostro stesso sentimento. Un lavoro sfiancante. Una meravigliosa fatica di Sisifo.
Non si ha tempo, in tutto questo marasma, di ricercare parole, di soffermarsi sugli aggettivi, di soppesare i versi di una poesia ancora da scrivere. Quando si vive, non si scrive. Anche perché le parole sono da stanare (nelle pieghe del nostro sentire, tra il turbinio rapido del batticuore che ci tormenta); al contrario l'amore è dappertutto - e ci coglie all'improvviso, come un bambino che voglia fare uno scherzo.

La nuova piantina di basilico sul davanzale della cucina...

E' nel verde delle foglie di basilico, nel vento di aprile, nelle pagine dei libri letti a piccoli morsi nel pause del nostro rincorrere, nei presagi degli oggetti smarriti in casa, senz'altro motivo plausibile che la volontà del nostro destino.
E così scopriamo quanto calda sia la pioggia nelle giornate di primavera, densa di un'unica particolare presenza.
Oltre, oltre alle parole, c'è la Vita. In ogni singola nostra particella pulsante. E' che a volte ce ne dimentichiamo. A volte non facciamo che sopravvivere, esausti, incolleriti, animati solo dal rancore per ciò che avremmo potuto avere - e non siamo riusciti ad afferrare. Eppure ci sono istanti in cui possiamo ridestarci. In cui è lecito essere felici a dispetto di ogni difficoltà. Estasiati perfino di fronte al semplice verde-verde delle foglie di basilico... Per amore, s'intende. Solo per Amore.

giovedì 7 aprile 2016

Di ogni nuovo inizio...

A volte le cose accadono per gioco, per sbaglio - o per un bizzarro disegno del destino.
Succedono quando non eri più disposta a crederci, quando ti sentivi troppo esausta per muovere un solo altro passo. E' allora che la vita viene a scuoterti. Ti afferra per le spalle - magari ti fa pure cozzare i denti. Quel che è certo è che non puoi ignorarla. Devi rialzarti e rimetterti in cammino.
Ma io vorrei riposare. Sono così stanca... E poi non ero PRONTA...
A lei non interessa. Il momento è lì, tra le tue mani. C'è una lezione da imparare. Forse ti aspetta da secoli. In ogni caso, non puoi restare ferma un solo istante di più. Ostinarsi nel dolore (o, peggio, nel rancore) sarebbe mortale.
E dunque, sì, camminiamo.
Questo blog nasce da una nuova fase della mia vita.
Questo blog nasce dalla Danza delle Api.