martedì 20 dicembre 2016

Porte che si chiudono

(21 giugno - 21 dicembre)

Proprio oggi torno a riflettere sul sonno, connesso al Solstizio invernale e, per contrasto, al suo esatto opposto, il Solstizio estivo. Quest'ultimo rappresenta la pienezza, la maturità dei frutti (che però, in breve, se non raccolti e consumati, saranno destinati alla marcescenza), la solarità estrema (che priva della vista allo stesso modo dell'oscurità), il culmine dell'unione dei corpi (che è la morte prima della rinascita). E così come nello splendore fecondo dell'estate sono racchiusi già i semi della cessazione, della putredine, del ritorno alla terra, com'è giusto che sia nell'inverno e nel suo rigore germoglia la vita. Il frutto che cade lascia nel grembo terreno i suoi semi. Questi vengono accolti, sepolti, messi in letargo e infine torneranno a fruttificare, quando sarà il momento.
Il sonno dell'inverno (per quanto a volte così rigido e difficile da affrontare) è necessario al perpetuarsi della vita. Più ancora del nutrimento.
E' il sonno, infatti, a ricongiungerci con i "mondi altri", con gli universi paralleli, con l'Oltre-mondo, comunque lo si voglia chiamare e concepire.
Sleeping girl di © Virginia Lee

La vita è sogno... e nel sonno invernale noi ci rigeneriamo attraverso la connessione con "l'Altro" (che è dentro e fuori di noi), attraverso la discesa nell'oscuro (questa è l'importanza delle Dodici Notti) che è, a ben vedere, un viaggio orfico e onirico. Non a caso, in questo periodo sono proprio i sogni a indicarmi la strada: lo fanno attraverso il loro linguaggio sibillino, che a volte fatico a decifrare - ma lo fanno.
E poi, quasi come a chiudere il cerchio, proprio ieri ha nevicato. La neve è il suggello, la neve è la coltre che protegge il riposo della terra.
Non importa quanto sia greve ora sopportare l'oscurità, il gelo, le giornate senza sole, la mancanza (apparente!) di vita nelle nostre campagne. Ora è il momento di abbandonarci al sonno. Ed esso ci proteggerà dai rigori della stagione per restituirci una promessa, un germoglio, una nuova via da intraprendere...

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