venerdì 6 gennaio 2017

Il cerchio si chiude... e si apre

Anche quest'anno il "Cammino" intrapreso a partire da Natale si è concluso.
Non l'ho mai sentito con così tanta forza come durante le ultime notti: avrò parecchio da scribacchiare sui miei quaderni!
In particolar modo mi sono resa conto di quanto sia inutile qualsiasi percorso spirituale, se compiuto per ottenere risposte ego-centriche: Devo capire perché mi è successo questo... Devo conoscere il significato del mio sogno... Motivazioni come queste possono essere un valido punto di partenza; ma, se diventano il fine ultimo del viaggio, allora ne invalideranno ogni possibile progresso.
Nuova pagina, nuovo inizio...
Il nostro itinerario attraverso l'oscurità (vedi i precedenti post sull'importanza del sonno e del sogno) ci porta - certo - al centro del nostro io; ma, se affrontiamo la Morte, è solo per rinascere. L'Alpha e l'Omega si (ri)congiungono per tornare a generare la Vita: cosa che, si sa, è impossibile se ci si pietrifica in una dimensione rivolta unicamente al nostro "ego".
Attraverso lo sviluppo della discrezione, la ricerca del coraggio e della verità, la ricerca della pazienza e dell'equilibrio, trasferiamo la nostra attenzione dall'hic et nunc personale (i nostri guai, le nostre traversie - che, per quanto gravi siano, attengono sempre e comunque alla sfera dell'individuo) a ciò che è "altro" da noi: accorgendoci degli altri, impariamo a dischiudere uno spiraglio importante che, passo dopo passo, ci porterà ad entrare in comunione con il Tutto, con la Natura e con la componente divina di essa.
In questo modo, il cerchio si chiude nella discesa, nel ricongiungimento della Fine e dell'Inizio - per terminare con l'apertura e con la com-prensione. In effetti il fuoco, con cui siamo soliti far terminare queste notti e queste giornate, non solo brucia il vecchio, ma al contempo purifica e genera nuova Vita.